Il Tarantismo

Il Tarantismo

Il fenomeno del Tarantismo è iscritto in un sistema ideologico complesso e antico, presente sino a pochi decenni fa in Spagna e in diverse regioni dell'Italia meridionale, e particolarmente in Puglia. L'evento del manifestarsi dei "sintomi" del tarantismo in un soggetto trovava risposta nella partecipazione di un gruppo di persone ad un complesso rito terapeutico domiciliare nel quale, avvalendosi di uno specifico apparato ritmico, musicale e cromatico, oltre che di oggetti e ambientazioni rituali, si riusciva a ristabilire la guarigione e la reintegrazione di una persona sofferente. Generalmente, ogni anno, all'inizio dell'estate e per molti anni di seguito sino a guarigione completa, il soggetto veniva colto da una specifica forma di grave malessere interiore ed esteriore che poteva essere curata, anche se solo pro-anno, mediante tale rito. Coloro i quali partecipavano a tale sistema ideologico definivano "tarantata" la persona sofferente, nella convinzione che il male derivasse dal morso velenoso della "taranta", animale simbolico e non zoologicamente identificabile con alcuna specie di aracnide o rettile realmente esistente. Il tarantismo è un fenomeno con il quale hanno dovuto confrontarsi nel corso dei secoli, senza peraltro poterlo mai compiutamente spiegare, tutte le diverse scuole di pensiero: etnologia, psicologia, medicina, zoologia, psichiatria e quant'altro. I tentativi di comprensione del fenomeno non possono comunque prescindere da un approccio fortemente multidisciplinare, che non si esaurisca in una analisi medico-diagnostica che individua il carattere psicopatologico, né che etichetti semplicemente il tarantismo come un frutto dell'ignoranza e della credulità popolare.